Non è nel teatro né nella poesia, non nella filosofia né nella storia che Voltaire raggiunge la più completa espressione di sé, bensì nel racconto, dove arte e pensiero, teoria e immaginazione convivono in un miracoloso equilibrio. I contes philosophiques qui raccolti, affilati e duttili strumenti del suo caustico spirito illuminista, sono tra le opere più vitali Settecento europeo. Ad accomunarli è il tema del desino dell'uomo: nell'infinita distesa dello spazio e del tempo, nell'indifferente immutabilità delle leggi che governano l'universo, che cosa contano la vita dell'uomo, le sue passioni, le sue sofferenze? Se già Zadig (1747) induce a pensare che le vie della provvidenza siano molto simili a quelle del caso, e se Micromega (1752) insegna che l'uomo non è il centro dell'universo, in Candido (1759), manifesto contro l'ottimismo di Leibniz e la sua teoria del «migliore dei mondi possibili», il sarcasmo di Voltaire contro ogni finalismo cosmologico è feroce e scoperto: il mondo è in preda al male fisico e morale e, come ribadisce anche L'ingenuo (1767), non punita. Ma se non tutto è bene, tutto può diventare sopportabile: «il faut cultiver notre jardin».
Candido / Zadig / Micromega / L'ingenuo
Publication Date: September, 2015
Publisher: Garzanti
Pages: 255
Format: Paperback
Authors: Voltaire, Maria Moneti
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